Il sogno esplode contattaci


a cura di Luca Borriello

Il writer sceglie per sé un nome originale e lo moltiplica sulla città, bombarda la metropoli di firme con arti improprie, produce scritture complesse, visibilissime ma non facili da leggersi. Recentemente si abbandona alla diffusione del figurativo: icone, adesivi, wallpaper. Ha un duplice progetto: farsi un nome e mandarlo in giro. Dal nome anagrafico allo pseudonimo grafico, prosegue disegnando le proprie lettere. L’esigenza al cuore delle sue azioni è un’ossessiva rappresentazione di sé.

L’imperativo "Do the Writing" ha un paio di effetti linguistici: significa "fai la scrittura!", "scrivi!". Esso è un forte incoraggiamento alla pratica della scrittura in genere e può significare "fai il writing!", come incitamento e supporto alla scrittura di nomi dipinti in città, cui la sezione stessa è dedicata ed ha quasi lo stesso suono di "Do the right thing", "Fa la cosa giusta" . "Scrivi", "fai il writing" e "fa la cosa giusta" affermano a più livelli il grado positivo di ogni genere o forma di scrittura.

Il Writing è una chiamata alle arti.
Link: Evoluzioni

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