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Il prog. editoriale
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Gli esercizi
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PAESAGGI
.... una città è fatta di facce, di corpi che si muovono, si confondono,
litigano, si abbracciano, si straziano, di folle che si spingono davanti a un
venditore i polpi, a una bara che passa, di bucati stesi sui balconi o fra due
case in una strada stretta, un po' di fuliggine su una pietra, un neon che si
accende e si spegne, di odori di cucina, il profumo di una vecchi signora,
un autobus in panne in una strada piena di traffico, degli zingari che tendono
la mano, altri che frugano nella vostra borsa, una galleria vuota di mattino,
piena di immigrati la sera, un caffè ogni cento metri, di bambini che attraversano
senza fare attenzione, delle voci, del fumo che sale al cielo, degli innamorati
che si credono soli al mondo, nuvole che si ammassano, un'auto dei pompieri
bloccata in un vicolo, un libraio che canta, un mendicante che suona la fisarmonica,
una luce che scende lentamente dal cielo, una donna che piange con la testa
appoggiata al muro, un tram fermo, una funicolare che sale, un'altra che scende,
un'attrice che si torce una caviglia, uno che mangia la pizza e la guarda, un
poeta che perde la testa, […] un televisore morto, un frigorifero rotto, una
pubblicità di fazzoletti igienici, un'altra per i pannolini, un balcone che pende,
un giorno cadrà, magari uccidendo i passanti...
Se il ritratto non è il tuo forte, prova con il paesaggio.
E' necessaria una focale più piccola, ma sono certo che saprai acquisirla ed
usarla con sapiente maestria. Gli attrezzi sono gli stessi.
Se vuoi, clicca qui
per inviare i tuoi lavori.
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