Il sogno esplode contattaci


a casa


I due uomini per risarcire le brecce aperte dell’esilio, si sono messi a scrivere. La scrittura si è imposta a loro come un’urgenza. Avevano ciascuno un manoscritto sotto il braccio...

Questa immagine mi ha accompagnato per molto tempo. Portava in sé un miscuglio di disperazione e di speranza. Scrivere. Scrivere per non impazzire, per aggrapparsi alle proprie radici, per tradurre i lunghi e dolorosi silenzi che attraversano le nostre vite.

"Scrivo per non avere più una faccia"

    • Tahar Ben Jelloun

Vorrei solo aiutarti ad imparare presto e meglio la nostra lingua.
Vorrei farti sentire la nostra terra più vicina ed ospitale affinché essa ti sembri familiare come la tua patria o come quel vento, quel desiderio ardente che ti ha spinto e condotto fino a noi in cerca di fortuna.

Ti chiedo di poter leggere addirittura le lettere che scrivi a casa.

So bene che ti sto chiedendo molto, ma la mia domanda e la mia ricerca non sono fuorvianti.

Credo di saper interpretare i sentimenti altrui ma primariamente mi piace rispettarli. Desidero che tu possa sentirti libero di farci leggere i tuoi scritti, affinché si possa raccoglierli e pubblicarli.

Racconta la tua storia. Parla delle tue speranze.

Le tue ansie e le tue paure possono aiutare tutti noi a comprendere meglio le tue esigenze, affinché si possa integrarle con le nostre abitudini.

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