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«..non basta essere bravi, bisogna fare colpo.»
- © Distretto di Polizia 5 (serie televisiva)
«Scrivere è farsi largo, sgombrare, ramazzare, ammassare e di nuovo sparpagliare
per la casa e poi con le dita, in ginocchio, mani nell’ombra, cercare il filo che
lega le parole, e quando lo trovi senti addirittura un rumore sordo come se le stesse
fuoriescano da un buco, strusciando. Una ad una. Le parole sono un urto e un risveglio,
hanno labbra e un sorriso. Puoi scrivere come lanciare un sasso in uno stagno: le
piccole onde che si propagano tutt‘intorno sono il tonfo delle parole dopo il pensiero.»
Sono intenzionato a promuovere un’azione che permetta ai tanti artisti
in affanno di riprendere linfa. Vorrei scovare gli impauriti, rianimare i rassegnati,
sollevare quelli che hanno rinunciato. Vorrei stanare (se necessario). Vorrei costruire
ponti che conducano nei sottoscala, in certi luoghi angusti dove in tanti coltiviamo
sogni.
Vorrei dar vita ad un movimento, alimentare un'azione politica della quale tutti
possano usufruire e beneficiare, alla quale tutti possano rivolgersi. Vorrei accogliere
le tante vittime del disinteresse. Vorrei stimolare, illuminare, sostenere ed entusiasmare.
Non importa che tu sia un macellaio o un imbianchino o un pony express o l'autista
di un mezzo pubblico impegnato da anni sullo stesso percorso o la guardia giurata,
chiusa in una garitta o fermo davanti ad una banca, sempre desto a sventare una
rapina, evitando che il primo malintenzionato ti ficchi in petto una pallottola.
Qualunque cosa tu sia, è importante che tu non sia un sognatore arrendevole. Che
tu dipinga o scolpisca, che tu scriva versi o componga musica, non v'è differenza.
Se ti senti sconfitto, non battere in ritirata, sei un secondo. Sei qualcosa. Se
ti hanno deriso per la tua ostinazione, non importa, fatti coraggio. Se qualcuno
ti ha già indicato la porta d'uscita, sollevati. Sei un secondo, ma non un perdente.
Sei come me.
Enzo Naclerio
Fondatore
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