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Gli esercizi
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«Il mio lavoro consiste in una riduzione agli elementi
primari del segno: in questo senso c'è una precisa identità tra scrittura e
pittura.»
Abbiamo un progetto a dir poco presuntuoso, a tratti lo troverete arrogante: vorremmo stabilire, affermare, deliberare ed impiantare un costume, indicare un portamento, non una tendenza della moda, bensì un'esigenza della comunicazione.
Tenteremo di vestire la parola con i colori fulgidi e smaglianti della pittura attraverso progetti che investiranno la grafica e il design.
La parola ed il colore in ogni sua forma od espressione non saranno, ad ogni modo, gli unici elementi del progetto. L'immagine fotografica giocherà un ruolo primario, essa ci dovrà facilitare nello scopo, il fine ultimo, quello di
"guardare la poesia".
Il compito che ci siamo prefissi è chiaramente espresso nella definizione che segue:
Intendiamo il colore come annuncio. Esso sarà un invito che, al pari di una spinta,
dovrà avvolgere, attrarre e preparare alla lettura.
La poesia, da ultima, dovrà
suscitare desideri ed emozioni, in pratica, dovrà imporsi.
Il nostro obiettivo è:
Uniche. Le opere saranno uniche, cioè oggetti di cui
esiste un solo esemplare.
Due. Saranno sempre due gli autori di ciascuna opera.
Parole colorate di:

Parole colorate di:

"Il mio lavoro consiste in una riduzione agli elementi primari del segno:
in questo senso c'è una precisa identità tra scrittura e pittura."
Parole colorate di:

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"Un mattino ho preso il 490 a Porta Pia,
pieno di gente allegra e vociante:
sembrava una gita.
Dovevo andare al Flaminio,
ma sono rimasto sino a fine corsa.
Ognuno che scendeva mi mancava.
Forse così è la vita:
ogni mattina sul 490, a perdere
persone appena incontrate".
Le Officine Beatiisecondi.com
invitano l'autore a contattarci:
lacasadelgrillo@libero.it
Con Cesare a Ravello
"[...] e nelle strade strette e lastricate
pareti alte di pietre e di limoni
s’aprono in vertigini d’azzurro.
Non c’è larghezza di pianure
in questi luoghi
ma circuiti verticali
tra le profondità del mare
e ipotesi possibili di volo."
© Sandro Gobbi
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